Mindfulness e stress generation - Come affrontare lo stress in età evolutiva

Il ritmo della vita ci permette di prestare attenzione ai dettagli? A ciò che accade intorno a noi e, soprattutto, DENTRO di noi? A mio avviso purtroppo no: siamo spesso impegnati a correre e rincorrere gli eventi in una vita fatta di stress e preoccupazioni e il tempo per noi risulta limitato (se non del tutto assente). Ciò è vero anche per i bambini e ragazzi: al contrario del pensiero comune, lo stress non appartiene solo al mondo adulto, ma esiste anche in età evolutiva. I fattori stressogeni possono essere molteplici: attività extra-scolastiche, aspettative e standard di performance elevati... Le nuove generazioni non hanno più tempo per annoiarsi, per immaginare, creare e prestare attenzione alle piccole cose.

In questo contesto di frenesia e frettolosità la Mindfulness può venirci in aiuto. Secondo Kabat-Zinn Mindfulness significa "porre attenzione intenzionalmente, nel momento presente e in modo non giudicante". Ma a cosa dobbiamo porre attenzione? Alle nostre sensazioni e stati emotivi, a ciò che viene definito "io sento" cercando di far passare in secondo piano i pensieri che spesso alimentano circoli viziosi pensiero-emozione negativa dal quale si fatica ad uscire.

Una componente della Mindfulness consiste nell'abilità di dirigere l'attenzione al momento presente stimolando l'autoregolazione dell'attenzione. Tale abilità si riferisce alla capacità di direzionare l'attenzione ed imparare col tempo a mantenerla, per questo motivo può essere una pratica applicabile con bambini facilmente distraibili o che presentano diagnosi di ADHD (Disturbo da Deficit d'Attenzione ed Iperattività). Bambini e ragazzi in possesso di tale diagnosi hanno elevatissimi livelli di distraibilità perché prestano attenzione ad una molteplicità di stimoli contemporaneamente con conseguente perdita di concentrazione e quindi di difficoltà a seguire le lezioni scolastiche, lentezza e frequenti errori nello svolgimento dei compiti a casa e/o verifiche a scuola.

Studi recenti hanno dimostrato che la partecipazione a gruppi di mindfulness ha portato miglioramenti nelle capacità di apprendimento. Inoltre il training mindfulness è in grado di ridurre stress, ansia e reattività agli stimoli; migliora inoltre la qualità del sonno e le capacità di gestire il comportamento e le emozioni dei bambini ( Zenner, 2014; Black e collaboratori, 2009).

Con gli adolescenti la mindfulness viene inoltre praticata come prevenzione di disturbi borderline (per prevenire l'autolesionismo), depressione, ansia, stress e per migliorare la percezione personale (Raes, 2013).

 

Dot.ssa Silvia Carini,

Psicologa Centro Psiky

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