Vuoi giocare con me?

Abbandonati i tablet e i social, si torna a giocare. E a chi dice che i bambini di oggi non sono più capaci di usare la fantasia....rispondo....che siamo forse più noi genitori a segregarli nel mondo del "tutto e subito". 
Perché l'arte del gioco é innata, attraverso il gioco i bambini crescono, imparano a relazionarsi...a direzionare la loro impulsività...a rispettare gli spazi altrui. Insomma....attraverso il gioco i bambini IMPARANO A VIVERE.
E osservando questo spettacolo meraviglioso, ognuno di noi ha la possibilità di capire meglio i propri figli. Ed ecco allora che costruire un castello di sabbia diventa un esperimento sociale ad hoc....c'è un bimbo che scava, l'altro che usa la paletta...la bimba ricciolina che dirige i lavori, quella che si lagna perché vuole sempre l'attrezzo che non ha...quello che cede alle sue richieste e quella invece che non molla! 
Forse ci serve solo più tempo...e più pazienza, per permettere loro di trovare una dimensione adeguata ai loro bisogni...e a noi di crearci un piccolo angolo per osservare con interesse e discrezione il loro mondo.
Giorgia Concari,
Psicoterapeuta Centro Psiky

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Commenti: 1
  • #1

    Valentina (lunedì, 21 agosto 2017 13:15)

    Bellissima questa breve, ma così vera e profonda descrizione del gioco e dei ruoli che i bambini assumono più o meno consapevolmente durante il gioco.. Anche io posso osservare come si creano gli equilibri, ma anche i disequilibri durante il gioco dei miei figli, quanto sforzo a volte facciano per trovare ognuno il ruolo giusto oppure quanto velocemente e istintivamente ognuno si veste del ruolo che più gli piace o che gli riesce meglio al solo fine di giocare, che sia una costruzione di lego, una partita a carte, un gioco di inseguimento, giochi di ruolo o di invenzione pura. In effetti farebbe molto bene a noi adulti in generale, genitori o non genitori, fermarci ad osservarli....entrano in un altro mondo....grazie Giuggy